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VEGEA: WINELEATHER

Dove la sostenibilità incontra l’innovazione nel mondo dell’enologia? VEGEA Company ha saputo rispondere pienamente a questa domanda.

Il nome VEGEA deriva dalla combinazione di VEG (Vegan) e GEA (Madre Terra) per rispecchiare l’obiettivo dei fondatori di integrare la sostenibilità nei loro processi produttivi.

Il materiale è caratterizzato da un alto contenuto di materie prime riciclate come oli vegetali e fibre naturali provenienti dall’agroindustria. I suoi principali campi di applicazione sono: moda, arredamento, packaging, automotive e trasporti. La loro filosofia parte dal concetto che anche gli scarti possono avere vita autonoma. Bucce, semi, raspi hanno grande potenziale. Si tratta di un potenziale colto da Gianpiero Tessitore e Francesco Merlino che hanno ideato e brevettato un processo innovativo e sostenibile per trasformare la vinaccia in un tessuto vegetale a basso impatto.

Wineleather è la prima pelle vegetale al 100% Made in Italy.

Questo progetto, inoltre, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento in data 5 aprile 2017 aggiudicandosi il primo premio del Global Change Award, iniziativa della H&M Foundation nata per premiare ogni anno i progetti più innovativi dal taglio sostenibile. Un gruppo di esperti internazionali ha selezionato Wineleather tra 2.885 proposte provenienti da 130 paesi. Le sue potenzialità di materiale virtuoso, infatti, lo rendono capace di reinventare il mondo del design nel segno dell’economia circolare.

“[…] Nel mondo, ogni anno, vengono prodotti 26 miliardi di litri di vino, da

questo processo produttivo possiamo ricavare 6.5 miliardi di chili di vinaccia, per

produrre potenzialmente ogni anno 2.6 miliardi di metri quadri di Vegea.

[…] La materia prima abbonda, soprattutto in Italia, che è il primo produttore di vino al

mondo e, ad oggi la maggior parte della vinaccia viene smaltita negli

inceneritori.”

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